Articoli taggati come ‘Gesù’

Ma voi, chi dite che io sia?

Chi dite che io sia?
16 giugno 2016

  È una domanda essenziale, che non dobbiamo mai dare per scontata, che ci picchia in testa come un martello e che rompe la crosta di ghiaccio che è dentro di noi. Chi sei, veramente, Gesù di Nazareth? Chi sei nella storia, in questa contemporaneità che appare disillusa e cinica, in questo mondo travolto dalle troppe informazioni e dalle tante paure. Chi sei, veramente, Nazareno? Un mito, un’illusione, un santo, il santo, l’irrilevante, il marginale, il paravento… Tante risposte possiamo dare, tutte legittime, tutte dense. E, nonostante duemila anni, fa sorridere il fatto che a migliaia, milioni, ancora ci poniamo […]

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Molto le è perdonato perché molto ha amato

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15 giugno 2016

«Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo» Luca 7,37 Che spinta potente deve aver sentito quella donna per decidere di sfidare tutte le buone consuetudini, di calpestare i rituali consolidati, solo per dare ascolto al suo cuore inquieto. E che convinzione altrettanto forte deve aver avuto, per sapere con tutte le sue fibre che quel giovane rabbi, di cui […]

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La vedova di Nain e il «miracolo» che ci chiede Gesù

Christ Raising the Dead null Louisa Anne, Marchioness of Waterford 1818-1891 Bequeathed by Adelaide, Lady Brownlow 1917 http://www.tate.org.uk/art/work/N03222
6 giugno 2016

La donna di Nain aveva già pianto la morte del suo uomo. Adesso è inghiottita dal dolore più atroce, quello che non ha neppure un nome per essere detto: due vite, quella del figlio e la sua, precipitate dentro un’unica bara. Quante storie così anche oggi. Perché questo accanirsi, questa dismisura del male su spalle fragili? Nella Bibbia cerchi invano una risposta al perché del dolore. Il Vangelo però racconta la prima reazione di Gesù: egli prova dolore per il dolore dell’uomo. E lo esprime con tre verbi: provare compassione, fermarsi, toccare. Gesù vede il pianto e si commuove, si […]

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Ascensione di Gesù

Ascensione
8 maggio 2016

Strana festa, l’Ascensione. Anzi, un po’ birichina, quasi insostenibile. Facciamo finta di niente ma, secondo me non ci “sfagiola”. Proprio quando i discepoli rifiatano per lo spavento di aver visto il Cristo Risorto, ecco che se ne va. Scusate, ma cosa c’è da festeggiare? Io avrei preferito che fosse rimasto. Risorto, eterno, un papa accessibile e simpatico come il nostro Francesco. Nessuna bega ecclesiale, nessun sinodo, nessuna contrapposizione o litigio. È quello che speravano, immaginavano i discepoli, una volta superata la prova. È quello che vorremmo noi: un Dio a portata di mano, a disposizione, sempre accessibile. Non un Dio […]

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«Vi do un comandamento nuovo»

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23 aprile 2016

Qual è il distintivo, la caratteristica di noi discepoli di Gesù? Da che cosa ci riconosceranno? Gesù dice: «Da questo tutti vi riconosceranno, se avete amore gli uni per gli altri». Di quale amore si tratta? Tutti amano qualcuno. D’altronde chi penserebbe, vedendo due innamorati baciarsi, che per questo sono discepoli del Risorto? «Vi do un comandamento nuovo» dice Gesù. A parte che l’unica cosa che non si può comandare è di amare, perché appartiene all’intimo delle persone, dove nessuno può entrare. Sempre il cap. 13 dell’Evangelista Giovanni inizia con questa espressione. «Gesù, stando con i suoi, portò al massimo […]

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«Seguimi»

Beato Simone
9 aprile 2016

Il vangelo di questa domenica di Pasqua rivela più di ogni altro cosa intendiamo quando parliamo di misericordia. Oggi troviamo Pietro, lui chiamato ad essere primo fra i fratelli. E che, invece, dopo la resurrezione si ritrova ad essere ultimo. Sì, certo, Gesù è risorto. Ma il suo cuore è ancora chiuso nel sepolcro. Pietro non è ancora riuscito a perdonarsi. E Gesù lo raggiunge alla fine della sua infinita tristezza. Manifestando il suo immenso amore per Pietro. E per noi. Pietro è stato il più presente alle apparizioni del Risorto. Ma nulla è accaduto, in lui, il suo cuore è […]

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Inizia la settimana Santa. Osanna!

Palme
19 marzo 2016

Dio non è uno che ti manda le disgrazie. Non è un padrone che ti castra e ti impedisce di volare. Non è un despota che ti fa stare buono e zitto sennò ti castiga e allora lavora. Non è uno che brandisce la Legge e aspetta di lapidarti. Ci vuole il deserto e la verità, la fame di senso e la Parola per riuscire ad arrendersi all’evidenza di Dio. Un Dio che lascia crescere i suoi figli, che ha fatto bene ogni cosa e fa piovere sui giusti e gli ingiusti: un Dio che, come un Padre, scruta l’orizzonte […]

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Il perdono libera dalla schiavitù del passato

adultera
15 marzo 2016

Il vangelo di oggi, dell’adultera perdonata, fu ignorato per molti secoli dalle comunità cristiane, perché scandalizzava il perdono di Gesù, la sua misericordia, che ci mostra il vero volto di Dio. L’uomo è propenso a credere in «un Dio che condanna e si vendica, giustificando la violenza» piuttosto che in un Dio misericordioso. L’adultera, al centro del brano del Vangelo, non ha un nome, ella “rappresenta tutti” in quanto ogni persona, nella propria vita, cade in errore così come ognuno di noi sente la tentazione di essere giudice degli altri, un giudice che, al posto di perdonare, lapida chi sbaglia nella […]

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Gesù salì su di un alto monte a pregare.

newgesu_che_prega
20 febbraio 2016

I monti sono come indici puntati verso il cielo, verso il mistero di Dio e la sua salvezza, raccontano che la vita è un ascendere silenzioso e tenace verso più luce, più orizzonti, più cielo. Gesù sale per pregare. La preghiera è mettersi in viaggio: destinazione Tabor, un battesimo di luce e di silenzio; destinazione futuro, un futuro più buono; approdo è il cuore di luce di Dio. Mentre pregava il suo volto cambiò di aspetto. Pregare trasforma. Pregare cambia il cuore, tu diventi ciò che contempli, ciò che ascolti, ciò che ami, Colui che preghi: è nel contatto con […]

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L’inadeguatezza del nostro “ministero” di cristiani.

Pescatori di uomini
6 febbraio 2016

Isaia (1 lettura) si rende conto del suo limite di profeta. Paolo (2 lettura), pensando alla sua storia, si rende conto di essere stato come un aborto, cioè una persona inadatta. Pietro (nel vangelo), profondamente colpito dalla pesca miracolosa, prende consapevolezza del suo peccato.   Il tema di questa domenica sembra proprio essere l’inadeguatezza del nostro “ministero” di cristiani. Per quale misteriosa ragione Dio ha affidato alle nostre fragili mani la preziosa missione di annunciare il suo volto? Perché portiamo il tesoro del Vangelo in fragili vasi di creta? Gesù chiama alcuni pescatori a collaborare mentre sono sulla riva, alla fine […]

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