Articoli taggati come ‘Commenti al vangelo’

Gesù vuole eliminare il concetto stesso di «nemico»

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25 giugno 2016

Vuoi che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? La reazione di Giacomo e Giovanni al rifiuto dei Samaritani è logica e umana: farla pagare, occhio per occhio. Gesù si voltò, li rimproverò e si avviò verso un altro villaggio. Nella concisione di queste parole si staglia la grandezza di Gesù. Uno che difende perfino la libertà di chi non la pensa come lui. La logica umana dice: i nemici si combattono e si eliminano. Gesù invece vuole eliminare il concetto stesso di nemico. E si avviò verso un altro villaggio. C’è sempre un nuovo paese, con altri malati […]

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Ma voi, chi dite che io sia?

Chi dite che io sia?
16 giugno 2016

  È una domanda essenziale, che non dobbiamo mai dare per scontata, che ci picchia in testa come un martello e che rompe la crosta di ghiaccio che è dentro di noi. Chi sei, veramente, Gesù di Nazareth? Chi sei nella storia, in questa contemporaneità che appare disillusa e cinica, in questo mondo travolto dalle troppe informazioni e dalle tante paure. Chi sei, veramente, Nazareno? Un mito, un’illusione, un santo, il santo, l’irrilevante, il marginale, il paravento… Tante risposte possiamo dare, tutte legittime, tutte dense. E, nonostante duemila anni, fa sorridere il fatto che a migliaia, milioni, ancora ci poniamo […]

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Molto le è perdonato perché molto ha amato

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15 giugno 2016

«Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo» Luca 7,37 Che spinta potente deve aver sentito quella donna per decidere di sfidare tutte le buone consuetudini, di calpestare i rituali consolidati, solo per dare ascolto al suo cuore inquieto. E che convinzione altrettanto forte deve aver avuto, per sapere con tutte le sue fibre che quel giovane rabbi, di cui […]

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La vedova di Nain e il «miracolo» che ci chiede Gesù

Christ Raising the Dead null Louisa Anne, Marchioness of Waterford 1818-1891 Bequeathed by Adelaide, Lady Brownlow 1917 http://www.tate.org.uk/art/work/N03222
6 giugno 2016

La donna di Nain aveva già pianto la morte del suo uomo. Adesso è inghiottita dal dolore più atroce, quello che non ha neppure un nome per essere detto: due vite, quella del figlio e la sua, precipitate dentro un’unica bara. Quante storie così anche oggi. Perché questo accanirsi, questa dismisura del male su spalle fragili? Nella Bibbia cerchi invano una risposta al perché del dolore. Il Vangelo però racconta la prima reazione di Gesù: egli prova dolore per il dolore dell’uomo. E lo esprime con tre verbi: provare compassione, fermarsi, toccare. Gesù vede il pianto e si commuove, si […]

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Pesce spezzato

Pane spezzato Aletti
27 maggio 2016

È in una chiesa, piccola o grande, storica o moderna, splendida o decadente, che si raduna la Chiesa. E lo fa per una ragione ben precisa, in un momento puntuale e specifico: per ripetere, in obbedienza al Signore, quel fate questo in memoria di me che, crediamo, lo rende presente nel segno del pane e del vino. Non sempre ne siamo consapevoli e, dobbiamo essere onesti, a volte, partecipando, si ha l’impressione di una certa abitudinarietà che, come in un rapporto di coppia ormai datato e stantio, un po’ spegne gli entusiasmi di chi vorrebbe riconoscere, in quella ritualità, l’ultima cena. Tant’è: […]

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La ri-creazione o il gioco.

Gratuità
27 maggio 2016

Nei vv. 30-31, la Sapienza ricorda che l’essere architetto era per lei motivo di gioia. Rappresentava una ricreazione, un gioco. La radice del termine che descrive l’attività della Sapienza è la stessa da cui proviene il nome «Isacco», che in ebraico significa «egli ride». Il verbo può indicare insieme: gioco, riso danza, divertimento. La Sapienza gioca mentre Dio crea. E Dio crea avendo come architetto una Sapienza che gioca. Si è ispirato al gioco-ricreazione della Sapienza. Se questa Sapienza è la più importante di tutte le creature, la chiave di volta dell’universo, ciò significa che il gioco e il divertimento […]

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Pentecoste

pentecoste
15 maggio 2016

Shevuot, (Pentecoste) la festa della mietitura. Pentecoste per i fedeli greci che ricordano la sua celebrazione cinquanta giorni dopo Pesah (Pasqua), era una festa agricola che, col passare dei secoli, era stata arricchita da un’altra interpretazione: in quel giorno si ricordava il dono della Legge sul monte Sinai. Israele era fiero della Legge che Dio gli aveva consegnato; pur essendo il più piccolo fra i popoli, era stato scelto per testimoniare al mondo il vero volto del misericordioso. Proprio il quel giorno, e non casualmente, Luca situa la discesa dello Spirito Santo. Spirito che era già stato donato, dalla croce e il […]

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Ascensione di Gesù

Ascensione
8 maggio 2016

Strana festa, l’Ascensione. Anzi, un po’ birichina, quasi insostenibile. Facciamo finta di niente ma, secondo me non ci “sfagiola”. Proprio quando i discepoli rifiatano per lo spavento di aver visto il Cristo Risorto, ecco che se ne va. Scusate, ma cosa c’è da festeggiare? Io avrei preferito che fosse rimasto. Risorto, eterno, un papa accessibile e simpatico come il nostro Francesco. Nessuna bega ecclesiale, nessun sinodo, nessuna contrapposizione o litigio. È quello che speravano, immaginavano i discepoli, una volta superata la prova. È quello che vorremmo noi: un Dio a portata di mano, a disposizione, sempre accessibile. Non un Dio […]

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Avere l’essenziale nel cuore

essenziale
1 maggio 2016

Dall’Apocalisse di S.Giovanni (Ap 21,10-14.22-23) L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. In essa non vidi alcun tempio: il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna: la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello. Dagli scritti del card. François X.N. Van Thuan Vietnam  (1928-2002), arrestato poche settimane dopo la sua nomina a vescovo nel 1975, trascorre 13 anni in […]

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«Vi do un comandamento nuovo»

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23 aprile 2016

Qual è il distintivo, la caratteristica di noi discepoli di Gesù? Da che cosa ci riconosceranno? Gesù dice: «Da questo tutti vi riconosceranno, se avete amore gli uni per gli altri». Di quale amore si tratta? Tutti amano qualcuno. D’altronde chi penserebbe, vedendo due innamorati baciarsi, che per questo sono discepoli del Risorto? «Vi do un comandamento nuovo» dice Gesù. A parte che l’unica cosa che non si può comandare è di amare, perché appartiene all’intimo delle persone, dove nessuno può entrare. Sempre il cap. 13 dell’Evangelista Giovanni inizia con questa espressione. «Gesù, stando con i suoi, portò al massimo […]

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